UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA – Maremontana 2016

Premetto subito che sapevo di non avere nelle gambe 62 km con 3300 mt D+, ma, come spesso mi capita in questi casi, mi sono fatto ingolosire al momento dell’iscrizione.

Del resto, quando conobbi l’anno scorso il mitico Gian Davide Carboni (presidente della maremontana), la gara lunga era 45 km e poi, al momento dell’iscrizione, mi trovo la sorpresa della 62…. Mancavano ancora un pò di mesi… E che fai?? Vai fino a Loano per non fare la lunga??
E così parto con un due o tre lunghi da tre ore nelle gambe e una media di un paio di uscite settimanali, un pò pochino per una prospettiva di 11/12 ore di gara.

Senza titolo 2Notte in palestra trascorsa tra qualche sinfonia di Mozart (tipiche russate dei trailer) e qualche materassino rumorosissimo al minimo spostamento… Ma il bello dei Trail è anche questo. Qualche ora con gli occhi chiusi comunque l’ho fatta!
Si parte, ovviamente piano, sulla spiaggia. Molto suggestiva con la frontale, poi si incomincia a salire incolonnati su una bellissima scalinata che ci porta sulle colline sopra Borghetto. E lì, a farla da padrone, è il vento parecchio forte!
Ma il paesaggio è da favola… Albeggia e vedi il mare…. Una cartolina!cocco_maremontanaI sentieri poi sono come piacciono a me, molti sassi e pietre, non ti puoi mai distrarre, infatti, quando incomincia la prima discesa non devo fare altro che lasciarmi andare, senza forzare, e recupero parecchie posizioni (che poi ovviamente riperdo al primo strappetto!).
Tutto ok fino al 28° e lì in pò di crisi delle mie solite, gambe che mi dicono “basta, noi ci fermiamo qui!” e stomaco che imcomincia a dare noia, ma siccome mi conosco, so che passerà… Tengo duro e dopo qualche km passa tutto! Ricomincia il divertimento… Tutto bene, anzi benissimo! Salite, discese, pezzi corribili in piano… Mi godo tutto!
Ma, ovviamente, se poco ti alleni, non puoi pretendere che duri, e dopo il ristoro del 44° incominciano i guai. Ora, vista l’ora, avevo una fame bestia, e al ristoro c’era un profumino di grigliata che ti attirava già da molto lontano. Poi arrivi lì e ti ricordi di essere vegetariano… In certi momenti è proprio una vitaccia! Niente…. Mi accontento dei biscotti e della frutta e me ne vado piangendo!!!!
Dopo poco, proprio in discesa, quando mi stavo più divertendo, parte il primo crampo all’interno coscia…. Festa finita, da lì in poi, 17 km di sofferenza… Discese puntellandomi ai bastoncini e salite con nausea insopportabile.
Ora, vedo già tutti miei amici più esperti e più bravi di me, che dicono “pirla, se non ti diverti più, bisogna ritirarsi” e hanno ragione… Non era più divertente!
Però io avevo stampato in testa l’immagine di Claudia e dei bambini lì che mi guardavano… Pensavo comunque a tutte le volte che ho rubato tempo a loro per allenarmi… E mi dico “tutto questo, e non riesci neanche a finire ciò che hai iniziato???”!
Vero, discorso del cavolo, “doppiamente pirla” direbbero i suddetti amici, ma cacchio… Non ci riesco proprio… Io di ritirarmi non ce la faccio!Senza titolo 3
E allora avanti tra crampi, alle gambe e allo stomaco, porconi, a bassa voce e ad altissima voce.
Ma a quel traguardo ci sono arrivato!
A pezzi, ma soddisfatto di avere ancora una volta vinto con me stesso!
Poi, di questa trasferta, salvo molte cose… L’atmosfera Trail, mi mancava da morire… Gli amici ritrovati e quelli nuovi ( soprattutto i pazzi delle ” tartarughe della kirghisa “…. Un gruppo fantastico!).

Ora mi lecco le ferite, riposo un pò, e riparto per nuovi traguardi… Magari un pochettino più allenato!!!

Marco

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