Preparati Roma, perché sto arrivando!

1fc665c923ab13627286d8927bd5d965In viaggio verso Roma e nelle mie note ecco che compare la tabella! È la prima volta che mi sono affidata ad un programma d’allenamento, cosa mai successa prima perché pensavo in fondo che per fare una maratona bisognasse solo correre..alla Forrest Gump! Già, è merito o “colpa” di questa sindrome da Forrest se il tarlo della corsa è sopravvissuto alla gravidanza, ma a giudicare dai neo-iscritti 5 cascine che già pensano al loro esordio nelle 42 km, sembra che questo più che un tarlo sia un virus contagioso. Ebbene, dopo il parto immaginavo che il mio ritorno alle maratone dovesse avvenire in una 42 significativa per me, magari cercando di migliorarmi un pochino, abbandonando quell’andatura sgraziata alla “Paula Radcliffe” che per me si è sempre tradotto in spreco di energie (a differenza della campionessa in questione che detiene il primato di maratona femminile). Così è nata l’idea di puntare dritta verso Roma, seguendo una delle tabelle di Fulvio Massini pubblicata gratuitamente sul sito della maratona. Perché Roma? Per avere una sorta di rivincita e riscatto rispetto al mio passato, quando desideravo trascorrerci tutto il resto della vita ed avevo quasi contratto un matrimonio. Facevo il pendolare Roma-Milano ogni settimana ed ormai passare in macchina tra il Colosseo e i fori imperiali era cosa naturale per me.

9a040b294b5198eae4bc5d098a502c3cMa per fortuna la vita ha saputo ripagarmi da quel “flop” che all’inizio mi sembrava solo una grande delusione. E adesso torno cara Roma, città eterna; questa volta torno per dominarti, per conquistare ogni chilometro del tuo asfalto e dire finalmente che torno vittoriosa. Ho sognato questo momento in ogni ripetuta di allenamento, in ogni angolo delle 5 cascine di Cislago, nelle piccole piazze, in ogni bosco che ho attraversato pensando a quanto sia stato provvidenziale abbandonarti Roma per ritrovare una vita felice e sana. Felice grazie ai miei amori, mio marito Agostino e nostra figlia Anna; e sana grazie alla corsa. Più volte durante le corse domenicali o le chiacchierate del giovedì sera nei discorsi è saltato fuori il legame che negli anni si crea tra corsa e benefici psico-fisici. Non a caso devo il mio interesse verso la corsa al mio “ritorno” da Roma: quando dovevo sfogarmi, indossavo le scarpe ed uscivo alla Forrest. Poi kilometro dopo kilometro mi accorgevo dei progressi e da li sono partiti i primi obiettivi. Ma il vero amore è nato quando, entrata nelle 5 cascine, ammiravo chi durante le tapasciate superava i 20 km. Allora potevo solo invidiare quelli che per me erano questi supereroi maratoneti! Più volte mi sono ritrovata a dire che la corsa diventa una sorta di dipendenza: sarà effetto delle endorfine!?!? Sarà, ma se correre è una dipendenza allora io lancio questo slogan: “Meglio correre piuttosto che fumare!”. Sono alle porte di Roma e non mi resta che ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutata nelle uscite lunghe: mio marito Agostino, mio cognato Domenico, Sebba, Alessio, Ragioniere e mio cognato Stefano e tutti coloro che, anche se solo per un breve tratto, mi hanno accompagnata in questo viaggio rendendo piacevoli allenamenti e uscite impegnative. Questo ritorno alle maratone per me non è solo un ritorno alle 42, ma alla vigilia del rientro al lavoro di fatto chiude quel periodo fantastico che è la maternità. Qualcuno in tapasciata ha detto che fare una maratona è come partorire: una volta finito tutto viene voglia di farne un’altra, come viene voglia ad una mamma di mettere al mondo altri figli. Da neo-mamma e maratoneta confermo che è proprio così. Non so se farò il personale a Roma ma di certo di motivazioni per tagliare il traguardo ne ho e le userò tutte per mettere a tacere crampi e dolori vari, trasformando quel calvario in una via di successo e conquista: preparati Roma, perché sto arrivando!

Ancora grazie a tutti!

Serena

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