Respiro Profondo

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di Cicco, 08-05-2013

Dopo quasi un anno ho appuntato un pettorale sulla mia maglia preferita. Dopo quasi un anno ho compiuto con calma piena quei gesti ormai acquisiti, già ripetuti decine e decine di volte. Accendere il GPS, stringere i lacci delle scarpe, guardare il cielo e ripetere quella preghiera solita che ringrazia e mi libera il cuore. Ripenso agli ultimi mesi. Ripenso ai tanti eventi che mi hanno tenuto lontano dal trail. Lontano da questo che è un grande amore. Ripenso ai mesi estivi in cui praticamente avevo smesso, svuotato, finito e sfinito, stanco. Poi un messaggio dal forum (Pollo credo) io ho cicli di anni, più o meno così diceva. Ho aspettato. Ho corso sempre meno. Ho aspettato ancora. Ho visto il mio corpo ingrassare, mutare. Ho aspettato. Poi succede così, dal nulla, un giorno. Capita che ti svegli con un pizzicore strano nelle gambe, fuori è buio. Un bacio alla donna amata che dorme e non può comprendere cosa si ha dentro, pur volendo, pur tentando, solo un trailer può capire un altro trailer. Buona corsa mi dice sorridendo. Si, di cuore, buna corsa fratello. Pioggia fredda e buio tutt’intorno. Il freddo dentro ed un rumore secco sotto la scarpa. Un ramo spezzato come schiocco di dita, capisco, è la fine dell’ipnosi. Il battito lo senti dentro, è come la voce di Dio, devi solo lasciarti avvicinare e non avrai difficoltà ad ascoltare il suo ritmo. Sento i chili messi su muoversi dentro quella che una volta era una maglia tecnica per fare il figo, ora è buio e nessuno può vedere l’uomo budello correre nel bosco. Rido, finalmente, corro via. I problemi ci sono per tutti, il tempo scarseggia per tutti capirlo e riscoprirmi trailer riempie il cuore di una gioia giovane, fresca. Dopo quasi un anno ho appuntato un pettorale sulla mia maglia preferita. Dopo quasi un anno ho fatto fatica a prendere sonno l’altra notte, non per i soldi che non ci sono, per il lavoro o per il futuro, no. Ho fatto fatica perché ho aperto un cassetto che da troppo tempo tenevo chiuso, ho cominciato a sognare ad occhi aperti i grandi trail che ognuno di noi vorrebbe un giorno poter correre. Ho sorriso, ho quasi pianto, ho scritto queste righe di getto. Grazie Spritotrail, non mi hai abbandonato.

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