MA.RA.TO.NA. – Milano City Marathon

Senza titoloMA.RA.TO.NA. é una parola grande!!
Grande come l’ impegno che ci vuole per prepararla, grande come la fatica che serve per affrontarla e grande come il sacrificio che devi essere disposto a fare per portarla a termine. Ed è propio per quest’ultimo che, inevitabilmente, a volte chiedi anche alle persone che ti stanno vicino.
E’ con loro che voglio incominciare i ringraziamenti:
a mia moglie che per prima mi ha assecondato e sopportato in questi ultimi mesi;
i miei figli;
i miei compagni di allenamento…
il mio amicone Luca che é stato quello con cui ho condiviso questa magnifica esperienza e tanta sofferenza nei “lunghi” della domenica e forse anche per questo lo sento ancora piú amico;
Elio compagno del martedi e tutti i ragazzi del gruppo 5 cascine che si sono alternati nelle uscite domenicali e alle ripetute del giovedi. Insomma dopo 3 mesi di sforzi piú di 700 km corsi in tutte le possibili situazioni, acqua, vento, neve, (perché noi non ci facciamo mancare niente!!!) arriva quel giorno tanto atteso.

Senza titolo6Dopo una nottata….(diciamo un pó agitata e due o tre ore di sonno), mi alzo, faccio colazione e aspetto Luca che alle 7.00 verrá a prendermi.
Eccoci a Rho. Anche se il tempo é un pó grigio, i colori di tutte quelle magliette e l’entusiasmo di tutta quella gente rende l’atmosfera fantastica. Entriamo in griglia e l’adrenalina é ormai alle stelle, una musica dei Queen che ti carica ancor di piú e finalmente quello sparo…..che sblocca tutta l’energia accumulata in quelle ore. Mi sento carico, Luca consiglia subito di non esagerare col ritmo ma io ero troppo “pompato” e fatico ad andare piano. I km passano le gambe girano da Dio!!! non mi sembra vero……e lungo il percorso il cambio degli staffettisti rende ancor piú elettrizzante la corsa, con tutta la gente che ti incita e ti batte il “5” ad ogni passaggio.
Arriviamo al 21° km, la mezza (ormai una passeggiata), e incomincia anche a vedersi il sole. Sono ventidue anni che lavoro a Milano ma oggi mi sembra bellissima. Il tempo passa e per fortuna anche i km, stiamo per arrivare in piazza del duomo, 30° km, momento bellissimo perché lí c’era mia moglie e mio figlio ad aspettarmi. Era cosí grande la gioia di vederli lí per me che non sentivo neanche la fatica nelle gambe. Eccolo!!! Il 35°km, ha quel punto per me i prossimi erano tutti da scoprire, perché era il massimo traguardo che avevo raggiunto in allenamento…mi venivano in mente tutte le cSenza titolo3ose che mi raccontavano quelli che prima di me avevano affrontato questa corsa e della crisi che prima o poi arriva, ma io stavo bene…avevo troppa voglia di finirla quella gara per pensare alle cose brutte. Purtroppo non sentivo piú Luca dietro di me,
che avevo giá visto un po’ piú stanco, e si cominciava a vedere anche qualcuno che si fermava per i crampi. 40°km síí!!!! ormai sentivo di avercela fatta… non sentivo più le gambe che ormai lottavano con i crampi in arrivo, e finalmente eccolo il cartello del 42°km, che cosí tanto avevo sognato in questi mesi di sacrifici.

Era lí davanti a me.

Avevo gli occhi gonfi di lacrime, mia moglie e mio figlio che mi salutavano e io orgoglioso di me stesso per aver raggiunto per la prima volta il traguardo della regina di tutte le corse la MA.RA.TO.NA.

Pino

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