Firenze Marathon 2012 – Guslini Riccardo 9972

432250_10200171125144417_329934244_nE come diceva Guido Angeli per la pubblicità di Aiazzone…”PROVARE PER CREDERE”…
Io l’ho fatto!!!!
Nella mia vita mai avrei pensato di poter correre una maratona….nemmeno mi sognavo di diventare un runner…..nemmeno di correre per 10 chilometri….
invece…..il 25 novembre 2012 l’ho corsa a Firenze e vi giuro è stata una delle più straordinarie ed emozionanti esperienze della mia vita!
Incominciato tutto, un po’ per il mantenimento fisico, ed un po’ per scommessa, dai primi allenamenti a luglio mi ritrovo scaraventato in un batter d’occhio in una “gabbia” per partecipare alla mia prima maratona.
L’emozione è fortissima tanto che nei 20 minuti di attesa guardo il garmin per 30 minuti!!!!
Le sensazioni sono positive e me lo fa credere anche che, durante la notte mi sono svegliato solamente una decina di volte, e quindi sono riposato!!!
In ordine di classifica mi pongo questi obbiettivi/sogni, devo finirla per dedicarla alla mia nonnina che faceva gli anni proprio il 25 novembre, di stare sotto le 4 ore vicino alle 3 ore 40/45…e sogno nel cassetto ma non semplice da raggiungere è stare sotto il muro delle 3 ore 30….ma tra il dire e il fare c’è di mezzo l’Arno!!!!!!!
SI PARTEEEEEEE!!!!!! Lancio un urlo di carica e faccio partire il garmin…….per farla breve….il mio sguardo è già la davanti alla ricerca dei palloncini azzurri delle 3 ore e 30….il ritmo è già un po’ più veloce di quello che dovrei tenere (e consigliato dai “vecchi” del gruppo con più esperienza),….finalmente verso il 15mo km li raggiungo, bene ok perfetto, adesso mi basta rimanere con loro ed è fatta!!!! Fosse così facile ne farei una al mese!!!!! Tutto fila abbastanza liscio fino alla mezza (ma dove ti sei nascosto Guzzino che non ti vedo???? sei andato da Ferragamo a fare shopping??????), dai forza siamo a metà…dai forza ancora metà…..
La fatica si fa sentire….maledetta Enervit che al 30° km ci avevi promesso barrette..gel…e invece i soliti ristori delle tapasciate domenicali…..non importa…si va avanti…forza forza…mancano meno di 2 giri delle 5 cascine…
Però come Fantozzi…ecco che verso il 35° km arriva sopra di me la nuvoletta della fatica, o meglio della crisi, …corro ancora benino fino al km 38 dopodichè mi viene voglia di fermarmi a camminare un minutino per ripigliarmi un po’…ma guardando il Garmin e facendo un po’ di calcoli tra me e me mi rendo conto che posso farcela per arrivare al mio sogno delle 3 ore e mezza e quindi tengo duro e proseguo senza camminare…anzi nell’attesa del ristoro posizionato al km 40 riesco anche a sprecare energie mandando a quel paese (non proprio così) un turista/spettatore che si rifiuta di allungarmi la sua bottiglietta d’acqua…..
Ripresomi bene dopo l’ultimo ristoro, arrivo finalmente sul lunghissimissimissimissimo (a me sembrava così) rettilineo finale, dove incrocio ad incitarmi Agostino, gli lancio un urlo di gioia e mi avvio al km 42, dove trovo, come promesso, il mitico Guzzino pronto ad incitarmi per gli ultimi 195 metri, ci battiamo un five, un urlo liberatorio e via verso l’arrivo. Vi posso giurare che sono stati faticosissimi anche quei maledetti 195 metri, non ti risparmiano nulla, ma sono consapevole ormai di essere giunto al traguardo e quindi mi godo tutta la gente che c’è li attorno a me, lì anche per me, per applaudire il sottoscritto che ha concluso la sua prima Maratona. 3 ore 28 minuti 47 secondi !!!!!!
Il dopo è tanta tanta stanchezza mixata a tanta tanta emozione e a tante tante lacrime.
Per finire concedetemi dei ringraziamenti (la mia medaglia è anche vostra): a mia moglie che mi ha sopportato per 5 mesi di preparazione (ti avviso…:mi sa che mi dovrai sopportare anche l’anno prossimo…ihihihihih)….al grande grande Guzzino, perchè non è da tutti fare quello che tu hai fatto per noi, grazie grazie grazie,….a Serena ed Agostino, grazie di cuore per i chilometri corsi insieme in preparazione tra tapasciate e non, e per i vostri suggerimenti, ad IronMan Mirko per avermi sopportato in camera..al ristorante…per averlo stressato su mille cose da fare e non fare, a Enrico, Giorgio, Walter per aver condiviso con me la mia prima maratona e alle splendide mogli, fidanzate e suocere a seguito per aver sopportato tutti i nostri discorsi pre-gara, ringrazio tutti ma proprio tutti i soci delle 5 Cascine, ve lo giuro, nei momenti di difficoltà mi venivate tutti in mente, quando durante le tapasciate o al giovedì sera mi caricavate di energia per il fatidico giorno.
Auguri nonnina Rachele

Ricky

Firenze Marathon by Riki
Firenze Marathon by RikiDic 17, 2012Photos: 4
 

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