Trail del Lago d’Orta – foto e commento

Photo 20-10-12 09 54 33Bene,sono a Pogno.Pettorale 303, fresca mattina di un sabato d’autunno.

Suona di cornamuse e tamburelli.
Mi vesto,allaccio le scarpe, penso al percorso, da solo, in un angolo in mezzo a tanti atleti.
“Ei, come và?” appare mio fratello, vedo Luca!!!Mi strappano un sorriso!
Volevan farmi una sopresa ma ieri sera mi hanno avvisato che sarebbero venuti.Giustamente han pensato che magari potevo aver bisogno di qualcosa durante il percorso, cibo barrette vestiti..insomma a mia disposizione!Grazie davvero ma ho deciso di portar tutto con me!Spero non vi annoiate, godetevi la giornata!

Non ho parole, non so che dire ma son felice siano qui!!
La corda di violino che mi tende si allenta un attimo, due battute, un sorriso, si ritende.
Segno della croce, ha inizio il tutto.

Vedo i compagni con le loro machine in mano, mi sciolgo inizio a correr son veramente felice, entusiasta di ciò che sto facendo, niente tensione, si ride e si scherza con gli altri, quanti matti!

1km è andato, ne mancan 62..almeno credo.

Al primo ristoro rivedo i custodi della mia giornata, Santuario Madonna del Sasso, rido, niente fatica, il sole splende ed una vista magnifica del lago d’Orta rende l’inizio meraviglioso!
Tutto scorre bene, o quasi.

Km 15 circa.Maledetto.

DSC_1279In un tratto bello e facile del percorso, discesa su sentiero largo, corro veloce e sento due fitte nel ginocchio sx..cede..son per terra e con un dolore che non riesco a distendere la gamba!Due lacrime mi salutano!
Un italiano e due norvegesi che eran dietro di me mi soccorrono, mi calmano, mi fasciano il ginocchio.Stanno a terra con me, mi aiutano ad alzarmi.
Li ringrazio infinitamente, ma dopo un pò li congedo, liberi di farsi la loro gara.
Non so che fare, correr non riesco, provo a camminare lentamente fino al prossimo ristoro, devo ritirarmi.
Il km che mi divide dal punto ristoro lo passo pensando al ritiro, alla delusione, alle sere passate a correr da solo al buio per abituarmi alla frontale e a come vestirmi, alle mancate birre con gli amici per allenarmi, alle sere non passate con mia moglie per tornar da lavoro e uscir a correr, cenando con barrette e camelbag pienod’acqua per le campagne e i boschi Cislaghesi, a mio fratello e a Luca che son venuti fin qui, a Teo e a Paolo, ai consigli del Lando, ho il magone, non voglio ritirarmi ma non riesco proprio a correr, il ginocchio è infoucato, lo sento pulsare fortemente, non può esser grave, camminare cammino ma se mi appoggio non mi sostiene, mi fa male, non voglio ritirarmi, forse si sta gonfiando.Son  da solo.

Li sento felici che mi chiamano, eccoli!!

Ed io mi presento in ritardo, zoppicando, con un magone infinito e con l’aria di chi ha già finito la sua giornata, ho stampato in faccia l’amarezza della delusione!
Metto subito del ghiaccio sul ginocchio, mi siedo, mi rincuorano, spiego che è successo.
Non so che fare, i dubbi e le preoccupazioni di peggiorare la situazione sono forti ma l’idea del ritiro non riesce a fermarsi nella mia testa!
Penso, ripenso ascolto i consigli e decido!
Gabri e Luca sono qua!Mi aspetta una lunga salita e poi un punto ristoro!Mi dicon “..prova, noi ci facciam trovare là!!Male che vada ti ritiri là!!..almeno ci hai provato..!”
Guardo in faccia al coraggio e all’incoscienza, son dalla mia parte, mi alzo, ci provo!
Zoppico ed affronto la salita , arrivo in cima!Ho ottima compagnia genovese attorno a me.
Ci facciamo forza a vicenda, abbiamo tutti qualche problema, non demordiamo, si ride si scherza si accenna un passo più veloce!!
I km passano son felice d’essermi rialzato, d’averci provato, d’aver qui Gabri e Luca!
La fatica è tanta, non riesco proprio a correr come avrei voluto, il tempo passa cammino e corro, vado..
Sogno l’arrivo, un ginocchio in buona saluta e gli amici che mi seguono, che si staranno chiedendo di me.
Ripercorro le fatiche fatte in questi mesi, chiacchero coi compagni di giornata, conosco gente favolosa, ognuno con la sua personale storia di vita.Ognuno con un motivo che lo ha spinto ad allacciarsi le scarpe stamattina, come me, come noi.

M’han detto “E’ un mondo fantastico, un’aria fantastica quella del trail”..tutto vero!

DSC_4835E’ buio, ho ormai da qualche ora la frontale accesa, passo solitario o in compagnia per il tracciato boschivo, vedo tanti occhi che mi guardano.
La notte non ti fà veder più in là di qualche metro, i rumori del bosco si amplificano, c’è un gran silenzio.
Son quasi al 50km passo per alpeggi, pascoli di asini, mucche, stalle e capre, scorgo vita attorno nei sentieri..
Son nel mezzo del bosco, qualche grugnito, vedo dei cinghiali, son ad un paio di metri da me.Spero non mi carichino, non riuscirei a saltar su un albero nè tantomeno a correr più veloce di loro..
Scorgo il borgo sotto di me, Gabri e Luca che mi attendono!
La gioia d’esser giunto fin qua è tanta, mi riposo un attimo.Il ginocchio và meglio.La juve vince 2a0!
Riparto.Ne mancano 13, credo..
Riprendo il sentiero, passo tra borghi e boschi, giungo al 60km, il lago è ad un metro, lo scenario favolosamente unico, non mi fermo convinto che mancano solo 3km.
Mi vien detto che invece ne mancano circa 6, non mi dispiace.Vorrei non finisse.
Non mi preoccupa, noi sappiano che tanto “..è solo un giro delle cascine!!”.
Corro con il pensiero come non mai, l’arrivo è vicino!
Sento il mio nome, vedo Gabri e Luca!!
Ho le lacrime, le asciugo, è finita!

DSC_4836Lo chiamano UltraTrail, l’ho fatto, 65 km e 3800D+..la sensazione di felicità non riesco a descriverla ma ora mi preoccupa il ginocchio.
Lo riempio di ghiaccio perchè dolorante, son dispiaciuto d’averci messo tanto, i miei calcoli erano diversi, mi spiace per loro che mi hanno aspettato tutto il giorno.
Divoro il più buon passato di verdura che mi sia mai stato messo sotto il naso e ringrazio i miei due.
Saluto il mio ultimo compagno di giornata, un ragazzo di Courmayeur.Lui è stato fantastico prima nella vita e poi nel trail, complimenti.

Siam in macchina, penso alla giornata, non so come ringraziare Gabri e Luca!
Loro non credo si rendano conto che senza il loro apporto oggi mi sarei ritirato forse, loro non credo sappiano d’esser stati così tanto importanti oggi!
Penso al Teo, son felice sia venuto per la 22, chiedo del Lando e di Mondini e son felice che Paolo abbia un gran motivo per non averla fatta, sempre un grande cuore!

Come diceva un amico tempo fà il Trail è emozione, magia, felicità e pianto..Oggi li ho vissuti, ancora una volta.

Ecco, questo è il Trail, niente di più, niente di meno,
semplice.

Ciao a tutti,
grazie.
Claudio.


Lo splendido scenario del Lago d’Orta ha ospitato la 3.a edizione del Trail omonimo, offrendo la possibilità a Claudio di misurarsi sull’ultradistanza (63km) mentre Fabio, Andrea e il Teo hanno partecipato alla 22 km.
Menzione particolare per Paolo, che ha dimostrato di avere un cuore più grande dei polmoni, ed ha dovuto rinunciare ai 3600 mt di dislivello per aver fatto una scelta che donerà vita a qualcun’altro. Complimenti Paolone!!!!

accompagnatori63kmLele e Luca invece, trasportati dall’impresa solitaria di Claudio e coinvolti dalla simpatia e dalla enorme generosità di Vincenzo, Julya e Robertina, decidono di fare un foto-trail. Una giornata infinita, che gli permetterà di conoscere e condividere il backstage di un evento organizzato dagli amici di ASD Trail-Running. Percorreranno più di 80 km in auto per raggiungere i punti dedicati agli accompagnatori, gusteranno le specialità di una trattoria sotto l’Alpe Sacchi, daranno conforto e sostegno a Claudio dopo l’infortunio al ginocchio, ammireranno panorami stupendi e avranno la possibilità di conoscere partecipanti, volontari, Protezione Civile e Franz Rossi. Una macchina organizzativa perfetta e uno spirito comune: lo spirito del Trail.

A breve il commento di Claudio, ma intanto godetevi le foto….

CLASSIFICA 63 km 3600D+

 
 
 

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