Quando il cronometro ti soddisfa – Il giro del lago di varese 2012

Domenica scorsa io e Serena abbiamo dato il via alla nostra stagione autunnale di corse agonistiche. Oserei anche dire che, con il giro del lago di Varese 2012 , abbiamo inaugurato la prima corsa ufficiale da sposati, che è un evento per noi importantissimo ma che non vorremmo diventasse nauseante per chi ci legge/ascolta. Comunque sia, abbiamo affrontato questa gara a noi cara con l’intenzione di cominciare a piazzare qualche distanza “seria” nel percorso maratona che ci portera’ , a fine novembre, ad affrontare Firenze.
Entrambi sapevamo di non essre al top: la caldissima estate che ha un po’ scoraggiato le lunghe distanze, i preparativi del matrimonio ed il seguente viaggio di nozze ( siamo ritornati  15 giorni fa !!!) e, soprattutto, i malesseri conseguenti a quest’ultimo ci hanno portato verso questa competizione con l’obiettivo di fare km e nulla di piu’.
La vigilia è stata infatti piu’ tranquilla del solito: poche tensioni, un sonno tranquillo ed un risveglio carico di riposo. Il meteo sapevamo essere un po’ avverso ma non tale da pregiudicare l’allenamento (l’anno scorso l’esordio autunnale/alluvionale a Monza era stata roba da sub……).
Quando siamo arrivati a Biandronno, sede di partenza ed arrivo, ci siamo subito accorti di essere in tanti, ed i 1200 iscritti di quest’anno hanno confermato il trend positivo di questa gara, la cui distanza è utilizzata da tantissimi podisti come noi in preparazione alle maratone autunnali ( su tutte Venezia, Torino e, appunto, Firenze).
Alla partenza becchiamo anche Iron – Mirko, che con la “solita” pretattica ci dice di non essere in formissima ( … ) I suoi tempi ed il  risultato alla fine parleranno da soli.

Noi invece partiamo consci del nostro non-eccezionale momento di forma, ma l’unico obiettivo di oggi è fare km. Alla partenza vedo anche Danilo Goffi, che ai piu’ non dira niente,  ma una decina di anni fa era uno dei migliori maratoneti italiani ( personale 2ore e 8 minuti a Rotterdam ’98 – vittoria in maratona a Venezia nel ’95 e Torino nel 2005…) e mio personale mito in quanto cliente …. si fermera’ dopo neanche 3 km probabilmente infortunato…. peccato…..

Della mia gara non ho molto da dire se non che ho tenuto un ritmo moderatamente in crescendo ma senza strappi, e, nonostante un passaggio in mezza maratona non da superman ( 1h36m…. ho fatto di meglio )  quando ho fermato il cronometro all’arrivo ero veramente soddisfatto dei 5 minuti risparmiati rispetto alla stessa gara del 2011. La soddisfazione maggiore pero’ l’ho avuta quando, attendendo Serena all’arrivo aspettandomi tempi vicini a quelli dell’anno scorso, l’ho vista spuntarmi da parte con quasi 13 minuti di miglioramento sull’edizione passata ( mi è scappato anche un : < ma hai tagliato ? > ), segno che, in entrambi i casi, a volte dove non arrivano le gambe arriva la testa.
Il prossimo appuntamento è a Pavia, questa domenica : percorso con tante curve e con previsioni di  vento fastidioso a rompere le scatole: no, non  è pretattica, per noi sara’ un altro buon allenamento in vista dei 42,195 di fine novembre. Poi se ci scappa qualche altro “tempo a sorpresa” ben venga……

Agostino
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